La lunghezza focale
 
Il giusto obiettivo nella giusta situazione.
 
in Fotografia Digitale | Angolo dell'esperto
26/01/2012 09:00 - Di: Matteo Scarpellini | AlmaPhotos (www.almaphotos.net)

  Matteo Scarpellini
Tutor di Fotografia
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Questa settimana prendiamo spunto da questa citazione di Robert Capa per parlare di lunghezza focale, obiettivi e distanza prospettica.
Quale obiettivo è meglio usare in quella situazione particolare?
Perché dovrei usare un grandangolo invece di un teleobiettivo?
Non c'è una risposta assoluta a queste domande, ma è vero che ogni ottica e quindi ogni lunghezza focale, ha delle caratteristiche ben precise.

Per lunghezza focale si intende la distanza (espressa in millimetri) tra il centro ottico dell'obiettivo e il piano del sensore, o della pellicola.
Come potete vedere dallo schema qua sotto, più la focale è lunga e più stretto sarà l'angolo di campo inquadrato.

Immagine 1

 Nel caso del formato 135 (o 35mm), o dell'equivalente "full frame" nel digitale, si considera "normale" l'obiettivo da 50mm di focale perché è quello che si avvicina di più alla visione dell'occhio umano.
Gli obiettivi con focale più corta dei 50 mm. vengono chiamati grandangolari, quelli con focale più lunga, teleobiettivi.

Perché allora, direte voi, sulla mia nuova macchina digitale, il 50 mm è così diverso dal vecchio 50 mm che montavo sulla reflex analogica?
Questo succede perché la lunghezza focale della lente è calcolata anche in rapporto alla dimensione della superficie sensibile (sensore o pellicola che sia).
In poche parole, a parità di focale, tanto più sarà piccola la superficie sensibile (fotocamere digitali non full frame) e più ristretto sarà l'angolo di campo.
Ad esempio, un 50mm montato su un corpo macchina con sensore più piccolo del full frame, diventerà (sui sensori APS) l'equivalente di un 75/80 mm. a seconda delle diverse marche di fotocamere, che montano sensori di misure leggermente diverse.

Semplificando diremo quindi che i teleobiettivi ci permettono di avvicinare soggetti che sono lontani, mentre i grandangoli, come dice il nome stesso, ci permettono di avere un' angolo di campo molto ampio perfetto per fotografare i paesaggi.

Attenzione:
L'utilizzo di diverse focali però non provoca solo una variazione dell'angolo di campo visualizzato. Un'altra cosa molto importante che dobbiamo sapere è che utilizzando delle focali diverse avremo una differenza di "schiacciamento" dei piani focali.

Cosa significa?

Guardiamo con attenzione le tre foto sotto. 
Osservandole, cerchiamo di capire con che focale sono state realizzate e soprattutto pensate che nelle tre foto il soggetto non si è mai mosso.

Immagine 2

 Secondo voi cosa hanno di particolare queste 3 immagini? 

La particolarità è che il soggetto occupa sempre lo stesso spazio nell'inquadratura, lo sfondo però è molto diverso.
Come abbiamo fatto a realizzarle?

Semplicemente abbiamo usato focali differenti.
Ma come mai il nostro soggetto non si è "avvicinato" come ci si aspetterebbe?
Per fare in modo che il soggetto mantenesse lo stesso ingombro nella nostra inquadratura, siamo dovuti arretrare con il punto di ripresa via via che è stata allungata la focale.
Infatti la prima immagine è stata scattata da vicino con un ottica grandangolare (20mm circa), la seconda con un 50mm allontanandoci un poi con il punto di ripresa e l'ultima con un teleobiettivo (200 mm), allontanandoci ancora di qualche metro.

Cosa succede però allo sfondo?
Il piano dello sfondo, dietro al soggetto, è molto distante nella prima immagine, ma si fa via via sempre più presente e vicina nella seconda e soprattutto nella terza.
Questo succede proprio perché più lunga è la focale utilizzata nella ripresa e più evidente sarà lo schiacciamento e quindi l'avvicinamento dei piani nella nostra immagine.

Ma quando è giusto usare un teleobiettivo o un grandangolo?
Diremo che per fare delle foto sportive o di natura, dove dobbiamo cogliere dei particolari da una distanza grande, siamo costretti ad usare un teleobiettivo.
Per le foto di panorama quasi sempre utilizzeremo un obiettivo grandangolare che ci permetta di far vedere vaste superfici con il suo ampio angolo di campo.
Per la foto di ritratto privilegeremo obiettivi medi o medio tele per riuscire ad isolare bene il soggetto senza deformare il suo viso da prospettive falsate.

Un' altra particolarità legata alle focali grandangolari, è l'effetto deformante. Queste ottiche infatti studiate per avere grossi angoli di copertura, a volte provocano un fastidioso effetto deformante se il nostro soggetto è posto sui lati dell'inquadratura o se inquadrato con un angolo di prospettiva esasperato..

Guardiamo queste due foto per capire meglio:

Immagine 3

In questo caso la ripresa è stata fatta con un grandangolo molto spinto (12mm) e con un angolo di ripresa molto accentuato.
Risultato: il soggetto nella foto risulta molto deformato. Effetto non molto piacevole, ma che può diventare divertente se studiato e utilizzato in maniera creativa.

Immagine 4

In quest'altro caso invece, ci siamo allontanati dal soggetto, abbiamo utilizzato un medio tele (135mm.) e abbiamo anche raddrizzato l'angolo di ripresa rispetto al soggetto.
Risultato: il soggetto della nostra foto risulterà molto più naturale e acquisirà delle proporzioni più "umane".

Chiuderei con un consiglio:
quando dovete fotografare soggetti vicini, magari piccoli e che non si trovano alla vostra altezza (come ad esempio un cane o un bambino piccolo), provate ad abbassare e ad allineare il punto di ripresa con il vostro soggetto.
Sicuramente le vostre immagini risulteranno più interessanti e naturali.

Buon divertimento!

 

Matteo Scarpellini | AlmaPhotos (www.almaphotos.net)

 

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